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Una mostra a San Michele a Ripa racconta la conservazione dei beni culturali Un secolo di foto sulla tutela di Venezia
Nell’ex chiesa delle Zitelle del Complesso Monumentale di San Michele a Ripa (via di San Michele 18, sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali), fino al prossimo 19 febbraio si può visitare la mostra fotografica "Venezia: la tutela per immagini. Un caso esemplare dagli archivi della Fototeca Nazionale", curata da Paola Callegari, Direttore della Fototeca Nazionale, e da Valter Curzi, docente di Storia dell’arte moderna e di Legislazione dei beni culturali all’Università di Roma "La Sapienza". La mostra ripercorre la vicenda istituzionale della conservazione dei beni culturali italiani attraverso la documentazione fotografica, per raggiungere l’attenzione anche dei non "addetti ai lavori". Infatti, finora troppo poco è stato fatto per sensibilizzare l’opinione pubblica all’alto valore civico e culturale di monumenti e opere d’arte, come all’immane sforzo dello Stato italiano per garantire, di generazione in generazione, il salvataggio e la valorizzazione di tali preziose testimonianze. Venezia, città magica e fragile, è stata scelta quale esempio rappresentativo di una storia per immagini che esalta e commuove, si dipana tra contraddizioni e scelte coraggiose e ci si augura possa ancora fungere da sprone per restituire fiducia e risorse alle Istituzioni pubbliche di tutela. Le fotografie, appartenenti alle Collezioni della Fototeca Nazionale dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, sono ordinate e allestite nella mostra in sei sezioni rappresentative dei temi portanti dell’itinerario tracciato in circa cento anni di storia. "La città delle immagini" illustra il patrimonio monumentale di Venezia attraverso gli scatti dei più noti operatori della seconda metà dell’Ottocento e dei primi anni del secolo successivo. "Arte in guerra" documenta l’imponente lavoro svolto per proteggere i monumenti e le opere d’arte dagli eventuali danni bellici nel corso della Prima e della Seconda Guerra mondiale. " La memoria delle pietre" affronta il complesso problema del restauro architettonico attraverso lo strumento della fotografia documentale, tra l’800 e il ‘900. Ne "I depositi del sapere" sono documentati il mercato artistico nel rapporto con le donazioni e gli acquisti dello Stato e gli allestimenti di alcuni noti musei veneziani tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta del Novecento. Con "La rivelazione della bellezza" viene affrontato il tema del restauro pittorico nella prima metà del XX secolo, momento cruciale per la messa a punto di una metodologia scientifica di intervento. "Scienziati dell’arte per passione" raccoglie, infine, alcune fotografie sui primi tentativi di diagnostica artistica risalenti alle indagini di Ferdinando Perez fondatore del laboratorio scientifico del Louvre. Il catalogo e la guida alla mostra sono pubblicati dalla Bonomia University Press di Bologna. Orario: da martedì a domenica, dalle ore 10 alle 18. Chiuso il lunedì. Ingresso libero. |
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