Una stradina di Trastevere ricorda i dispettosissimi folletti

Il vicolo dei Mazzamurelli

 

di Alessandro Venditti

Su viale Trastevere si apre una stradina stretta e breve, con sul fondo la settecentesca chiesa di San Gallicano: è il vicolo dei Mazzamurelli, che prende il nome da una sorta di folletti o spiritelli molto temuti dalla fantasia popolare. Guai ad avere un mazzamurello dentro casa! I dispetti si sprecano. Questo essere, immaginato da taluni come un nanetto vestito da chierico, da altri completamente ricoperto di peli, si divertirebbe a mettere tutto in disordine e a nascondere gli oggetti. A questo proposito, si racconta ancora la storiella della popolana con la casa infestata da un mazzamurello che le rendeva la vita impossibile, al punto di costringerla a traslocare. Mentre portava le sue povere cose nella nuova abitazione, incontrò una vicina che le chiese: "Comare, ve ne andate via?" E dalla cesta della biancheria che la malcapitata teneva sul capo saltò fuori il mazzamurello per rispondere tutto contento con la sua vocina stridula: "E sì! Cambiamo casa!"

La curiosa denominazione sembra ricordi gli spiritelli che avrebbero preso possesso della casa di un mago, scomparsa con l’apertura di viale Trastevere.


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