Delitti in palcoscenico

Grandi giornalisti e casi irrisolti

 

di Alessandro Venditti

La mattina dell’11 aprile del 1953 il cadavere semisvestito di Wilma Montesi venne ritrovato sulla spiaggia di Tor Vaianica da un manovale. Cominciava così un caso che avrebbe riempito le pagine di cronaca dei quotidiani italiani. Scartata l’ipotesi del suicidio, si pensò a un incidente. Un giornalista, basandosi su una testimonianza, scrisse di una festa, anzi di un’orgia finita male, in una tenuta di Capocotta. In seguito, in quello che fu il primo giallo della Repubblica Italiana, ci furono anche due accusati, Piero Piccioni e Ugo Montagna, che scontarono 59 giorni di prigione. Riaperto il processo, però, vennero proclamati innocenti.

Per chi ne volesse sapere di più, in occasione della mostra "Roma in nera. I grandi delitti tra cronaca, storia e costume" (Museo di Roma in Trastevere), si terranno tre incontri con ingresso gratuito al Teatro Piccolo Eliseo, in via Nazionale 187, in cui famosi giornalisti illustreranno al pubblico alcune tra le vicende più discusse dell’ultimo cinquantennio. Il primo appuntamento, oggi alle 17.30, è proprio con Corrado Augias e "Wilma Montesi: quando l'Italia perse la sua innocenza". Il 21, sempre alla stessa ora, toccherà ad Antonio Padellaro, con "Il caso Fenaroli: il processo che divise l'Italia in due" e il 28 a Carlo Lucarelli con "Via Poma: il delitto della camera chiusa".


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