Esce "Romanthology": la Capitale da leggere

 

 

di Annalisa Venditti

Roma è un set, la partitura di una melodia che conosce tutti i toni e gli accordi, è le righe in cui tracciare le fila di storie diverse, d’amore, d’odio, di odinaria quotidianità. La ritrovi così, spudorata, meravigliosa, impertinente in "Romanthology", visioni della città eterna di dodici promesse della narrativa italiana raccolte dalla Giulio Perrone Editore in un agile volume da poco uscito (180 pagine, 13 euro).

"Poi all’improvviso, avevo sedici anni – scrive Vittorio Alessandro, uno degli autori – Roma diventò una casa al quartiere Portuense dal quale però, nonostante il nome, non si vedeva il mare, e un autobus a orario che non era più un autobus, ma l’auto e basta, oppure er 98, e fu Roma anche la prima lunga passeggiata da Ponte Vittorio alla stazione Termini, con le gambe e gli occhi che non tenevano più".


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