|
4 aprile 204 a.C. - Evviva Cibele!
Oggi nell’antica Roma si sarebbero ufficialmente aperti i Ludi Megalenses, solenni feste che celebravano l’arrivo nell’Urbe della statua aniconica della dea orientale Cibele. A prelevarla nel suo tempio, che sorgeva a Pessinunte, in Asia Minore, era stata nel 204 a.C. una delegazione di ambasciatori romani. L’ordine era arrivato tramite i Libri sibillini, come gesto fausto ai pericoli della guerra con Annibale. A Roma la statua fu posta nel tempio della Vittoria sul Palatino. Solo nel 191 a.C., precisamente il 10 aprile di quell’anno, venne eretto in suo onore un edificio di culto. Durante i Ludi Megalenses si tenevano spettacoli teatrali nei pressi del Tempio e gare e corse al Circo Massimo. I Romani si scambiavano un cibo gustoso a base di erbe e, in alcuni casi, formaggio, detto "moretum". La ricetta è tramandata in un testo attribuito a Virgilio. Aglio, sedano, ruta e piante di coriandolo venivano pestate in un mortaio, poi si aggiungeva del formaggio duro, condito con olio e aceto. Il composto, appallottolato, era lasciato riposare per diverse ore. Apicio, invece, nel suo manuale dà un’altra ricetta, che non prevedeva tra gli ingredienti il formaggio: una sorta di salsa a base di menta, ruta, coriandolo, finocchio, erbe verdi, ligustico, pepe, miele, garum e se necessario anche un po’ di aceto. In occasione dei ludi spesso i cittadini si incontravano la sera per banchettare allegramente. L’argomento verrà approfondito nel corso dell’Intervista possibile di "Questa è Roma!", la trasmissione condotta da Maria Pia Partisani in onda ogni sabato mattina, dalle ore 11.00 alle 12.00, su Nuova Spazio Radio (88.150 MHz). |
|