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Dal 14 settembre in mostra la Collezione della Banca Popolare dell’Emilia Romagna Correggio, Guercino e Lanfranco ai Capitolini
Dal 14 settembre 2006 al 28 gennaio 2007 i Musei Capitolini di Roma daranno un ulteriore contributo alla conoscenza dei maestri della scuola pittorica emiliano-romagnola dal XV al XVIII secolo, con la mostra "Officina emiliana. Correggio, Guercino, Lanfranco e altri artisti dalla Collezione della Banca Popolare dell’Emilia Romagna", promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali Sovrintendenza ai Beni Culturali e dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Dall’ampia raccolta dell’Istituto di credito sono state scelti da Daniele Benati e Lucia Peruzzi 35 dipinti di Cristoforo da Lendinara, Innocenzo da Imola, il Correggio, il Bagnacavallo, Girolamo da Carpi, Bartolomeo Passerotti, Annibale e Ludovico Carracci, Guido Reni, Alessandro Tiarini, Giovanni Lanfranco, il Guercino, Elisabetta Sirani, Giuseppe Maria Crespi, Giacomo Zoboli. Nella ricca selezione dei capolavori saranno esposti in mostra: Susanna e i vecchioni e l’Allegoria dell’abbondanza di Ludovico Carracci, l’Amore dormiente di Guido Reni, il Trionfo di David e La Crocifissione di Giovanni Lanfranco, Apollo e Marsia del Guercino e la Sacra Famiglia di Giuseppe Maria Crespi. La collezione della Banca Popolare dell’Emilia Romagna è la dimostrazione di come si possa intendere e interpretare il rapporto fra impresa privata ed interesse pubblico ai fini della salvaguardia e della promozione dell’arte e della cultura. Si è teso infatti al recupero dal mercato e dal collezionismo privato di capolavori che, altrimenti, sarebbero per sempre stati sottratti alla conoscenza ed allo studio, senza mai contrapporsi alle pubbliche istituzioni, anzi, integrandosi ad esse con dinamiche nuove e più agili. Anche il difficile problema della fruibilità delle opere raccolte, che normalmente rimangono elementi di arredo e decoro negli ambienti di lavoro delle banche, è stato felicemente superato. Pur non potendo accedere a una vera e propria sistemazione di tipo museale, la Banca ha reso comunque disponibile la propria collezione con il prestito di dipinti in occasione di esposizioni nazionali e internazionali e con la promozione di visite guidate presso la sede di Modena. La mostra di Roma è la tappa fondamentale di un vero e proprio tour espositivo che finora ha toccato dieci città italiane, il cui ulteriore valore è nella possibilità di suggerire dialoghi e confronti di tipo stilistico con i dipinti dello stesso ambito culturale presenti nella Pinacoteca dei Musei Capitolini. La raccolta di dipinti antichi della Banca Popolare dell’Emilia Romagna prese avvio negli anni Sessanta. Se gli acquisti inizialmente si caratterizzavano per scelte casuali e prevalentemente finalizzate all’arredo della sede modenese, questi assunsero ben presto la dimensione di un vero e proprio progetto culturale per la salvaguardia ed alla valorizzazione del patrimonio artistico del territorio. |
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