Una maratona di spettacoli e arte attraversa le vie di Testaccio

 

 

di Cinzia Dal Maso

Da venerdì prossimo e per dieci, intensi giorni di spettacoli e iniziative culturali, Testaccio si trasformerà in un quartiere d’arte e d’artisti. E’ questo l’obiettivo degli organizzatori di "Testacciolab", primo appuntamento con una giovane manifestazione che cerca di scuotere il torpore culturale dei nostri anni a suon di esposizioni, tanta musica e maratone cinematografiche. Al tema della COMUNICAZIONE si ispira il lavoro dei fotografi, dei pittori e degli scultori che, sotto la direzione delle curatrici Laura Salvatori e Serena dell’Aira, hanno aderito all’iniziativa. E non poteva essere scelto un artista più significativo di Gianpistone, poliedrico maestro del colore, evocativo e mistico esploratore della natura e dell’animo umano come testimonial di questo laboratorio delle arti. Un incontro con il Maestro, impreziosito da una sua video-intervista realizzata dal regista di Cinemavvenire Francesco Del Grosso, avrà luogo domenica prossima, alle ore 17.00, all’Angolo dell’Avventura dove, tra gli altri, parteciperà anche la dott.ssa Anna Maria Meoni, ideatrice della Gup Art. Sempre domenica pomeriggio "I saltabanchi", compagnia teatrale dell’Istituto Paolo Toscanelli di Ostia Lido, improvviserà una rappresentazione teatrale su un quadro del Maestro. Ma la novità portata alla ribalta da Testacciolab è l’espressività corporea di Barbara Piga, danzatrice professionista, che in occasione dell’inaugurazione della rassegna (venerdì, alle 20.30, al Micro) presenterà una performance di interazione tra pittura e danza sull’opera "Dervisci" di Gianpistone.

A Spazi Multipli, in via A. Vespucci 26, la riflessione è dedicata al piccolo schermo. "L’evoluzione della specie: mutazioni e mutanti in tv" è il titolo che Cristiana Mastropietro e Serena Castana hanno voluto dare ad una coinvolgente istallazione video realizzata con la collaborazione di Roberto Bianchini. "Il tema dell’installazione – spiegano - è l’evoluzione / involuzione di due specie, quella televisiva e quella umana, appartenenti ad una realtà sociale indiscutibilmente fondata sul video. La specie televisiva è quella che agisce "dentro" la scatola, quella umana è quella che accende il televisore e guarda, il telespettatore, l’homo videns di Sartori. Le due specie si guardano, si sviluppano, mutano. Cosa è cambiato in mezzo secolo di piccolo schermo? Ma soprattutto, chi è cambiato? Distinguere il mutante dalla mutazione, la causa dall’effetto, non è affatto scontato. - La tv è peggiorata e noi con lei - è solo un’ipotesi: in fondo ogni paese -qualcuno ha detto- ha la tv che si merita.."

Il programma della manifestazione può essere consultato visitando il sito intenet www.testacciolab.net.


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