La Capitale per gli stranieri

"Autori per Roma", in scena da stasera al Teatro Vascello

di Annalisa Venditti

Al Teatro Vascello, da questa sera e fino a giovedì, si terrà la II edizione della rassegna teatrale "Autori per Roma. Drammaturgie e narrazioni con musiche", nata da un’idea di Pierpaolo Palladino.

Il filo conduttore scelto? "Roma vista dagli immigrati e gli immigrati visti dai romani": uno sguardo incrociato sulla nuova realtà multietnica che caratterizza la nostra città.

 "L’argomento – leggiamo nelle note di regia - non è certo marginale, ma di estrema attualità. ‘Scontro di civiltà’, ‘invasioni barbariche’ sono termini temi che ci ossessionano. Ma Roma, la capitale che ha avuto grandi imperatori con la pelle nera e papi dai cento accenti, è forse più preparata all’accoglienza dello straniero: sia esso ‘pellegrino’ cattolico o esponente di altro credo".

Quindici autori sono stati chiamati ad approfondire, con la chiave del racconto teatrale e l’accompagnamento musicale dal vivo, un aspetto di tale intenso rapporto.

In programma, tra le tante opere, "Questo è un racconto" di Alberto Bassetti per Ismaila Mbaye (un senegalese a Roma armato soltanto del suo strumento a percussione), "Io, nessuno e gli addetti ai lavori" di e con Adel Bakri (storia di un attore tunisino che non risulta abbastanza arabo per le fiction nostrane), "San Pietro" di Roberto Cavosi, "Yusuf, il Re di Roma" di Gianni Clementi,"Silenzio" di Eleonora Danco con Alessandro Tiberi, "Rapdipunt" di Ubax Cristina All Farah per Caterina Deregibus (monologo ispirato alle vicende della Flaminio Maphia, gruppo giovanile di afro italiani) e "Parvis" di Amara Lakhous, tratto dal suo ultimo romanzo,"Come farti allattare dalla lupa senza che ti morda".

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