Prosciutto e fichi secchi

Un accostamento amato dagli antichi

di Annalisa Venditti

Tra gli appetitosi frutti estivi ci sono i fichi, molto apprezzati in tavola anche dai nostri progenitori. Già nell’antica Roma infatti esisteva l’usanza di consumarli con il prosciutto, come testimoniato da alcune insolite ricette del cuoco imperiale Apicio.

"Lessare il prosciutto – leggiamo nel suo manuale di cucina, il "De re coquinaria" – con moltissimi fichi secchi e tre foglie di alloro. Tagliate la cotica e incidetela creando dei piccoli tasselli dove inserirete il miele. Poi rivestite il prosciutto con della farina amalgamata ad olio e infornatelo. Una volta che la pasta è cotta servite ai commensali".

In un’altra ricetta Apicio consiglia di lessare il prosciutto insieme ai fichi secchi e di consumarlo, così condito, con piccoli pezzi di pane, vino dolce e mostaccioli.

Pare che per conservare i fichi più a lungo i Romani usassero immergerli nel miele e caramellarli.

Questo delizioso frutto è anche protagonista di uno degli aneddoti più celebri di Roma antica. Poiché il Senato non comprendeva quanto fosse reale il pericolo cartaginese, in una famosa riunione, Catone mostrò un cestino ricolmo di fichi freschissimi.

"Solo tre giorni fa – disse - si trovavano su un albero a Cartagine".

Non avrebbe potuto scegliere un modo migliore per far capire la vicinanza del nemico.

L’argomento verrà approfondito nel corso dell’Intervista possibile di "Questa è Roma", la trasmissione ideata da Maria Pia Partisani in onda ogni sabato mattina, dalle 11.00 alle 12.00, su Nuova Spazio Radio (88.150 MHz).


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