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Un prestigioso volume d’arte racconta la Provincia Capitale
Siti archeologici, borghi medioevali, palazzi rinascimentali, bellezze paesaggistiche: tutto questo e molto altro è la provincia di Roma, la più vasta ma certo anche la più bella e ricca di tesori artistici d’Italia. A questo immenso patrimonio culturale Palazzo Valentini ha dedicato un prestigioso volume edito da "Il Parnaso", a cura di Lino Cascioli, "La Provincia Capitale – Le meraviglie dell’arte e della storia", tutto da sfogliare per conoscere, anche grazie alle bellissime illustrazioni, un mondo spesso non abbastanza valorizzato, ma di incredibile importanza. "Già diversi anni or sono – spiega Enrico Gasbarra, presidente della Provincia di Roma – avevo posto l’accento sulla necessità di lavorare, a Roma, sulla domanda di beni culturali, a fronte di un’offerta così ricca. Lavorare sul lato della domanda significa suggerire e organizzare un reale decentramento del flusso turistico. Significa anche ampliare le opportunità, valorizzare i Comuni che fanno da corona a Roma, creare nuovi itinerari, in grado, attraverso un arricchimento dell’offerta, di razionalizzare il flusso turistico, con una particolare attenzione al turismo culturale". In effetti, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Si può partire alla scoperta degli Etruschi, con una visita alla Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, con le sue circa 50.000 tombe e le raccolte del Museo Nazionale Cerite di Palazzo Ruspoli, che documentano le fasi culturali di una delle più evolute civiltà del mondo antico. Nel comprensorio di Santa Marinella gli scavi di Pyrgi hanno restituito stupefacenti terrecotte architettoniche e le famose lamine d’oro con iscrizioni in fenicio ed etrusco. Fiumicino racconta ancora, con i resti dei Porti di Claudio e Traiano, gli splendori dell’Impero Romano, che qui ebbe il suo principale centro commerciale, a cui approdavano le navi provenienti da tutto il Mediterraneo, mentre la Villa Adriana di Tivoli costituisce un complesso unico al mondo. Imponenti sono le testimonianze degli antichi santuari, cui affluivano i pellegrini da ogni parte del mondo antico, come quello della Fortuna Primigenia di Palestrina, che fu il nucleo originario della moderna città. Ogni paese, poi, può gareggiare con gli altri con le sue piccole o grandi chiese, pervase dal misticismo e dalla simbologia medioevali, come l’Abbazia di Grottaferrata, dalle limpide forme rinascimentali o capisaldi del Barocco, come Santa Maria dell’Assunzione a Ariccia, eretta su disegno del Bernini. Per non parlare dei castelli, alcuni superstiti, altri il cui ricordo permane solo nel nome della città. Insomma, dei veri e propri "luoghi incantati", come li definisce Gasbarra, auspicando che "possano essere considerati in futuro, anche grazie a questo volume, mete privilegiate per quel turismo che, dall’esperienza di viaggio, sa trarre tutta la ricchezza che i luoghi sono in grado di offrire". |
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