"Memorie su Alessandro"

La Capitale invasa dal suo mito

di Annalisa Venditti

A Roma sono stati in molti ad affollare le sale cinematografiche per assistere alla prima di "Alexander", la pellicola che il regista americano Oliver Stone ha dedicato alla vita del grande condottiero macedone. Un kolossal atteso, già da tempo criticato e accolto da più parti con riserve e ben pochi entusiasmi. Fatto sta che la storia sembra fermarsi quando diventa mito. Proprio questo è il destino toccato al figlio di Filippo che, ancora oggi, continua a far parlare di sé. Immortale tra gli immortali appare il Principe in "Memorie su Alessandro", il bel libro di Cristina Légovich recentemente pubblicato dalla casa editrice romana Fermento. Non si tratta di un romanzo storico, di un compendio o di un trattato. "Memorie su Alessandro", precisa l’Autrice, "è storia". Nelle pagine della Légovich il Macedone torna alla vita attraverso le voci di tutti coloro che lo hanno conosciuto: il padre Filippo, la madre Olimpiade, l’amico Efestione, il precettore Aristotele. Riuniti nell’Ade, i protagonisti sfilano di fronte al lettore. In quale direzione? Nei meandri di una storia privata affascinante, sostenuta da una rigorosa ricostruzione cronologica.


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