Come diventare "Maestri d’amore"

Fino al 30 gennaio, al Teatro Due, uno spettacolo che parla al cuore

 

 

di Cinzia Dal Maso

Al Teatro Due (Vicolo Due Macelli, 37) va in scena, fino al 30 gennaio, "Maestri d’amore", atto unico di Sandro Arista, diretto da Vincenzo Peluso. Al centro del divertente allestimento è un esilarante intrigo che, proprio nel più nobile dei sentimenti, affonda le sue radici.

Storie di amori infelici, storie di abbandoni e di incontri si succedono sulle panchine di un parco, in una giornata speciale in cui tutti aspettano l’eclissi del sole e tutti parlano delle loro traversie sentimentali. I protagonisti, una galleria di spassosissimi personaggi, si incontrano lì, come per una strana alchimia. Ma la magia delle magie resta pur sempre lui, l’amore. L’unica grande illusione capace di rendere a tal punto speciale il proprio oggetto del desiderio da far negare ogni evidenza. Per amore, da secoli e secoli, suggerisce il bello spettacolo di Sandro Arista, si soffre, si lotta e si cambia la propria vita: ma gli uomini e le donne sanno veramente che cosa sia?

La scienza non deve ancora fare passi da gigante in questa fondamentale materia? Perché le nostre vite sono sempre fiaccate dalle pene che ci infligge Cupido?

Tra gli interpreti (Claudia G. Moretti, Marco Minetti, Marta Baldassin e Andrea Caprai), tutti molto bravi a sostenere i tempi di un’opera ricca di colpi di scena, anche Jonis Bascir, noto al grande pubblico televisivo per il suo ruolo nella popolare sit-com "Un medico in famiglia".

Qui è un barbone che, neanche a dirlo apposta, nel parco è andato a vivere dopo una terribile delusione sentimentale. Ma in amore non sempre si dice la verità e non è da escludere che tutto possa, in realtà, tramutarsi in una colossale finzione.

"Lo spettacolo – spiega Luigi Turano, direttore artistico della Compagnia e autore della scenografia - è nato dal sodalizio artistico tra me e Sandro Arista. Il nostro comune progetto è promuovere un teatro che sia vicino alle esigenze del pubblico attuale, che sia adatto a tutti e sia un sano e intelligente intrattenimento. E proprio per avvicinare i più giovani al Teatro abbiamo pensato di offrire ai ragazzi tra i 13 e i 17 anni, ogni martedì e giovedì, la possibilità di assistere gratuitamente alla rappresentazione, prenotando al botteghino. Credo sia giusto che le nuove generazioni imparino ad apprezzare l’arte scenica attraverso l’opera di un autore italiano contemporaneo. E’ l’unico modo per far comprendere loro che il Teatro è ancora vivo e non ha mai cessato di essere una fonte inesauribile di idee".

"L’idea di scrivere una commedia brillante come ‘Maestri d’amore’ –spiega Sandro Arista - è il frutto di una semplice considerazione: l’amore, su cui in assoluto è stato scritto e detto di più, sembra non volerne sapere di evolvere e maturare. Così mi è venuto in mente di creare dei personaggi che hanno fatto dello studio di tale universale sentimento la loro ragione di vita, come un devoto servizio alla scienza".

Per informazioni e prenotazioni tel. 06.6788259.


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