Roma alla conquista del Mediterraneo

 

 

di Alessandro Venditti

 

Il processo che portò alla formazione dell’Impero romano fu lungo e travagliato, ma c’è un periodo particolarmente importante, tra il 216 al 189 a.C., in cui si ebbe una straordinaria accelerazione delle conquiste e che vide emergere due grandi protagonisti, Annibale e Scipione l’Africano.  A questi anni densi di avvenimenti Stefano Torrisi dedica il volume “Roma alla conquista del Mediterraneo” (Edilazio, 188 pagine, 6 disegni b.n. e 6 cartine a colori, 15,00 euro), in cui ripercorre, con una prosa gradevole ed avvincente, eventi che non vuole siano consegnati all’oblio, ma narrati ai più giovani, sia per lo straordinario fascino che ancora emanano, sia perché conservano il segno di una passata grandezza di cui dobbiamo essere consapevoli. “Ecco dunque un libro di storia romana – dice Romolo Augusto Staccioli nella presentazione - ben fatto, attendibile e piacevole, scorrevole ed elegante, che si legge proprio come un romanzo, con piacere e con profitto”. Mentre due civiltà, la punica e la romana, vengono a confronto e a scontro, in un incalzarsi di battaglie, strategie ed alleanze, emergono, granitiche, le figure degli uomini che quella storia l’hanno scritta, spesso con il sangue dei loro eserciti: i due eterni nemici, innanzi tutto, ma anche Fabio Massimo il Temporeggiatore, Marcello, Massinissa, Antioco. Il tutto illustrato da cartine a colori e dagli schizzi di Alessandro Torrisi, che forniscono un’idea degli scontri armati e aiutano a comprendere le differenze, anche di armamento, delle compagini.

Stefano Torrisi, laureato con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dove ha conseguito anche la laurea in Farmacia, vive a Monte San Giovanni Campano, in provincia di Frosinone, ed esercita la professione di farmacista.

 

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